INCONTRI ED EVENTI: CON OBAMA: VERSO LE ELEZIONI AMERCANE. Politica e comunicazione del Partito Democratico a confronto tra Italia e Stati Uniti d’America.

INCONTRI ED EVENTI:


“Con Barak Obama: Verso le elezioni americane.
Politica e comunicazione del Partito Democratico in Italia ed in USA”


Intervengono

Prof. Americo Bazzoffia
docente presso la facoltà di Scienze della Comunicazione de “La Sapienza” di Roma
On. Federica Mogherini
deputata PD
Antony Sistilli
rappresentante dei Democratici americani a Roma

Giovedì 16 Ottobre ore 18.30
presso il circolo PD di Talenti, via G. Verga,54

PRIMO PIANO: Tagli pubblicitari e tagli cinematografici.

Americo Bazzoffia
di Americo Bazzoffia

Da una recente ricerca si è costatato che la frequenza media dei tagli cinematografici nella pubblicità è considerevolmente superiore rispetto a quella presente – a parità di tempo – nei prodotti cinematografici.

Si potrebbe obiettare che un linguaggio “breve” come lo spot pubblicitario, dovendo raccontare una storia in soli 30 o 15 secondi, necessariamente richiede un uso intensivo dei tagli. In realtà, dalla ricerca emerge che i tagli cinematografici presenti in pubblicità sono superiori a quelli presenti nei videoclip e lievemente superiori anche a quelli presenti nei trailers cinematografici.

Chiedersi quali effetti tutto ciò produce è doveroso.

Il primo aspetto è di natura estetica, lo spot montatato con delle brevi sequenze tagliate consente di far effettuare delle connessioni logiche al soggetto ricevente il messaggio, senza doversi dilungare in una narrazione prolissa e noiosa. Un esempio in tal senso: vediamo un uomo chiudere la porta di casa sul pianerottolo /taglio/ lo stesso uomo è per strada nei pressi di un portone. E’ evidente che ha sceso le scale dell’edificio in cui si trovava, ma noi non lo abbiamo visto, lo abbiamo dedotto.

Tuttociò permette anche una dinamicità nella narrazione e la possibilità di imprimere al prodotto audiovisivo un ritmo sostenuto e pertanto affabulatorio.

Dal punto di vista psicologico, la grande quantità di tagli, rende la pubblicità nuova, più moderna, giovanile e innovativa, non solo, il salto di scena, attraverso il taglio cinematografico, tiene desta l’attenzione del consumatore (se si perdono troppe sequenze si perdono i passaggi logici che il soggetto deve compiere per decodificare correttamente il messaggio).

Ma siamo certi che l’eccessivo uso dei tagli in pubblicità giovi ?

Si ritiene che non sia particolarmente importante il numero dei tagli cinematografici che in un annuncio vengono effettuati, ma dove questi tagli sono posti. E’ dan fin troppo tempo che il consumatore è immerso in una marmellata mediatica fatta di annunci brevi, anzi brevissimi. Per poter funzionare, oggi più di ieri, storia, prodotto e brand devono essere presenti con legami psichici indissolubili… eppure a volte i tagli cinemtografici frammentano e separano il messaggio dal prodotto e dal brand, un pò come nella lunga tradizione carosellistica si marcava la distanza tra il codino e lo scheck comico. Un esempio per tutti il vecchio spot della Fiat “Buona Sera”: una bella ragazza discute con il fidanzato e alla fine attaccando il telefono ad alta voce gli dice “esco con il primo che capita”. Frase ascoltata da un vicino di casa che si precipita davanti alla porta della giovane. Quando la ragazza sta per uscire apre la porta e si ritrova davanti il vicino di casa che lieto di essere il “primo che capita” con voce ammiccante gli dice “Buona seraaaa…”. Al che taglio cinematografico e automobili a go go Fiat e claim della campagna.

Non si stupisca il lettore se ricorda lo scheck comico e non il prodotto, anche io stento a rammentare il modello pubblicizzato, perché il taglio cinematografico è intervenuto nel momento sbagliato. Il taglio cinemetografico è intervenuto così profondamente da tagliare anche la connessione logica tra la storiella e il brand e tra la storiella e il prodotto pubblicizzato. In sostanza il codino con il marchio e l’auto Fiat da pubblicizzare invece di essere un tuttuno con la storia, si è sganciato e ancora vaga nella galassia dei messaggi che lo seguivono e che nessuno ricorda.

Diamo un taglio alla pubblicità… ma un taglio intelligente….

INCONTRI ED EVENTI: Prospettive e sviluppi della comunicazione del Partito Democratico

PROSPETTIVE E SVILUPPI DELLA COMUNICAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Giovedì 18 SETTEMBRE 2008

Ore 18:00

Parco Nemorense (Zona Parioli) ROMA

Interviene:

Americo Bazzoffia Docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione a “La Sapienza”

Angelo Baiocchi Pubblicitario e autore del libro: “Occorre Voler vincere”

Tiziano Treu Senatore del PD

La Link Campus University of Malta presenta i suoi nuovi corsi…

Il 16, il 18 e il 23 settembre 2008, dalle 11.00 in poi, la Link Campus University of Malta presenta i suoi corsi di Laurea e i suoi Master.

Nei giorni 16 e il 23 saranno presentati i BA (lauree triennali) e gli MA (lauree specialistiche) . Il 18 saranno presentati i Master postgraduate.

Nelle giornate sopraindicate parteciperanno alcuni esponenti dello staff accademico, docenti e studenti già laureati e introdotti nel mondo del lavoro.
Ti aspettiamo nella sede di ROMA a VIA NOMENTANA 335 – per informazioni e prenotazioni chiama l’800226633

Organizzatore:
Link Campus University
Luogo: Link Campus University
Indirizzo: via Nomentana 335
Città/Paese: Roma, Italy
Info : 800226633
E-mail: info@unilink.it

PRIMO PIANO: La pubblicità interattiva. I consumatori italiani sono i maggiori esperti della pubblicità che non c’è.

Americo Bazzoffia

La pubblicità che non c’è è la fantomatica pubblicità interattiva, quella evocata in tanti film di fanatascienza e in tanti, forse troppi, articoli tecnici e scientifici. Ebbene questo non sarà uno dei tanti scritti che elogiano i vantaggi della pubblicità interattiva del nuovo millennio.

Invece, è mio desiderio esporre sommariamente alcune interessanti risultati emersi da uno studio da me condotto su un campione di persone dai 18 ai 45 anni fruitori della televisione digitale terrestre italiana.

Ebbene, è incredibile costatare l’alto grado di competenza espressa.

I soggetti, infatti, hanno definito in maniera precisa ed esaustiva non solo cosa fosse la pubblicità interattiva (spiegabile di per se come fenomeno di acculturazione per i tanti articoli e servizi televisivi sull’argomento) ma hanno indicato precisamente e con dovizia di particolari come dovrebbe essere la pubblicità interattiva, quale modalità di fruizione si aspettano, su quali contenuti deve fondarsi e soprattutto hanno evidenziato un certo grado di delusione e di frustrazione per il fatto che il digitale terrestre non fornista ancora “spot interattivi”.

https://i0.wp.com/www.key4biz.it/files/000068/00006884.jpg

Da quanto emerge dallo studio, sembrerebbe evidente, per quanto concerne la pubblicità interattiva, che i consumatori hanno un bisogno latente di interazione con gli spot trasmessi nella televisione digitale terrestre che viene disatteso.

Da questo punto di vista sembrerebbe che il consumatori anticipi agenzie di pubblicità e reti televisive nella progettazione della propria dieta mediatica. E’ vero che con internet, forme di interazioni consumatori – azienda già esistono in abbondanza ma ciò che il consumatore non capisce è perché non si sperimentino spot che applicano le possibilità che la tecnologia già potezialmente potrebbe mettere a disposizione. Questo senso di frustazione è poi avvertito in prevaleza dai consumatori possessori del decoder del digitale terrestre piuttosto che di quelli abbonati alla televisione satellitare Sky o alla televisione generalista analogica.

PRIMO PIANO: Nuovo rapporto Nielsen Media Research sugli investimenti pubblicitari (Maggio 2008)

PUBBLICATO IL NUOVO RAPPORTO NIELSEN SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI

Gli investimenti pubblicitari nei primi cinque mesi dell’anno hanno raggiunto i 4.009 milioni con una variazione del +1,3% sul corrispondente periodo del 2007. La variazione mensile, maggio 2008 su maggio 2007 è stata del -1,4%.
Considerando l’andamento a livello di settori si registra la crescita di Telecomunicazioni (+6,2%) e Abbigliamento (+12,2%), ma il calo di Alimentari (-2,4%), Media/Editoria (-2,6%) e Bevande/Alcoolici (-9,3%). L’Auto, il settore più importante del mercato pubblicitario, è in linea con il 2007 (+0,4%). I Top Spender del periodo sono, nell’ordine: Wind, Unilever, Vodafone, Ferrero, Procter & Gamble, Volkswagen, Barilla, Fiat Div.Fiat Auto, Tim, Renault. Queste dieci aziende hanno investito 584,5 milioni, pari al 14,5% del totale advertising.
L’analisi per mezzo evidenzia sul progressivo a maggio 2008 una crescita della Televisione del +1,5% e una flessione della Stampa del -1,9%. In particolare, i Quotidiani a pagamento registrano il -2,7% con la Commerciale Nazionale a -7,3%, la Locale a +4,9% e la Rubricata/Di Servizio a +0,6%. Sui Quotidiani sono in forte calo gli investimenti delle Automobili (-20,3%) e della Finanza/Assicurazioni (-10,9%), mentre continua il trend positivo dell’Abbigliamento (+27,0%) che diventa il secondo settore per importanza dopo l’Auto. I Periodici si mantengono, invece, sui livelli di raccolta dell’anno scorso (-0,7%), con i settimanali a -0,1% e i mensili a -1,0%.
La Radio da inizio anno cresce del +8,3% con importanti incrementi sui settori: Distribuzione, Finanza/Assicurazioni, Alimentari, Tlc e Turismo/Viaggi. L’Outdoor mette a segno il +2,6%, mentre il Cinema ha sempre segno negativo. Continua la corsa di Internet che fa registrare il +24,6% raggiungendo i 131,8 milioni. La raccolta sulle Cartoline pubblicitarie è di 3,1 milioni contro i 2,3 milioni del 2007.
Si aggiungono al mercato fin qui analizzato gli investimenti pubblicitari sui Quotidiani Free/Pay Press e sulle Tv satellitari. Per City, Leggo, Metro, 24 Minuti ed EPolis la raccolta complessiva è di  circa 60 milioni. Per i canali Sky Sport 1, Sky Cinema 1, Sky Cinema 3, Sky Tg 24, Fox, Fox Life, Fox Crime e National Geographic  è di 45,3 milioni.

Fonte: Nielsen Media Research