PRIMO PIANO: You Tube e i giovani d’oggi

Americo Bazzoffia

YOU TUBE E GIOVANI D’OGGI.

MA SARA’ VERA LA FUGA DEI GIOVANI DALLA TELEVISIONE GENERALISTA?

Uno dei punti dolenti guardando gli ascolti della tv generlista è la lenta, progressiva, insorabile dispersioni di ascolti da parte del pubblico giovanile. I giovani, si legge, sono distolti da internet, dall’i-pod, dalla discoteca, dal calcetto… e quant’altro, per cui non gurdano più la tv generalista, ossia quella straordinaria fucina di valori, credenze, icone, miti e linguaggi comuni ad ogni italiano. Il sostituto del focolare domestico, è stato sostituito… Dal punto di vista degli investimenti in pubblicità ciò è doppiamente dannoso: in primo luogo perche si perde un pubblico particolarmente ricettivo all’innovazione e alle mode e quindi alla pubblicità che lo veicola; in secondo luogo perchè non è dato sapere, dal momento che tale processo è in divenire, se tale processo assumerà una connotazione così forte da essere irreversibile.

La lettura dei soliti apocalittici, vede certamente nel prossimo futuro un forte ridimensionamento del potere della tv generalista… e forse già ne pregustano la fine. Io non mi pongo ne da integrato ne da apocalittico, per citare Umberto Eco. Credo che oggi la web-tv e in particolare you tube debba molto alla tv generalista.

You Tube

Credo infatti che i giovani per molti aspetti abbiano sostituito il supporto “hard” della tv (ossia il tubo catodico con il monitor) ma ricerchino nella rete contenuti “software” apparteneti alla tv genearlista. Se ciò è vero, il problema per il mndo della pubblicità è ancora più complesso perché You Tube estrapola sistematicamente frammenti di tv avulsi dagli spot.

E’ indubbio che internet permette ai giovani quella libertà nella costruzione del proprio palinsesto che non ha eguali. La dieta televisiva mediata dal web è ricca e variegata ed è a portata di mano sempre. Sarà dura competere … e non credo che carte da bollo e tribunali o programmi “per i giovani” risolveranno quella che è un nuovo modo di gurdare la tv, e non una fuga dalla tv.

PRIMO PIANO: crossmedialità e consumo: la pubblicità sui giornali guida la ricerca dei consumatori on-line

Americo Bazzoffia LE INTEGRAZIONI CROSSMEDIALI E LE SCELTE DEI CONSUMATORI

Come emerge da alcuni recenti studi la pubblicità tradizionale (quella su media generalisti e non interattivi) svolge il ruolo mentore per le ricerche on-line del consumatore di brands e prodotti. Quindi sinergia e non conflittualità, relazione e non reazione, collaborazione e non dominio, interattività e non estraneità potrebbero essere gli appellativi dei nuovi rapporti tra vecchi e nuovi media. Almeno nella società dei consumi…

google-newspaper-ad-research-online-response.jpg

Il 44% delle persone che hanno visto un prodotto o un servizio pubblicitario su un articolo di giornale nel mese passato mese e ben due terzi (67%) di tale gruppo è andato on line per cercare maggiori informazioni, in base a sondaggio realizzato da Google, commissionato da Clark, Martire & Bartolomeo.

google-newspaper-ad-response-paths.jpg

Il sondaggio del motore di ricerca ritiene che tra coloro che vanno online alla ricerca di un prodotto, quasi la metà (47%) va alla ricerca direttamente dell’URL corrispettivo al prodotto, il 31 % lo cerca in un motore di ricerca e il 22% si reca su un altro sito.

In merito agli effetti sugli acquisti
: circa il 42% degli intervistati ha riferito che negli ultimi mesi hanno acquistato almeno un prodotto che avevano visto reclamizzato su un giornale. La maggior parte di essi (83%) hanno acquistato almeno un prodotto da un negozio o da un rivenditore, la seconda più comune è stato luogo di acquisto on-line (38%). Tra coloro che vanno online dopo aver visto gli annunci nei giornali, quasi il 70% effettuare acquisti in seguito alla loro ulteriori ricerche.

Vedere i prodotti pubblicizzati su più canali aumentata la fiducia dei consumatori in loro e nella probabilità d’acquisto.

Qui il rapporto completo della ricerca: Newspaper_Drives_Online_Full.pdf