Il prof. Americo Bazzoffia interverrà alla presentazione del “Digital Act” del Partito Democratico

Giovedì 19 gennaio 2017 il prof. Americo Bazzoffia interverrà alla Presentazione del “Digital Act” del Partito Democratico di Roma, si parlerà anche delle nuove attività di formazione digitale e di web communication per circoli ed eletti. Occorre che la comunicazione politica del partito evolva e diventi sempre più efficace e professionale.

Il prof. Americo Bazzoffia è docente universitario, giornalista, esperto e consulente in comunicazione strategica integrata per aziende ed istituzioni. 

Locadina Digital Act del PD di Roma. Interverrà il prof. Americo Bazzoffia
Locadina Digital Act del PD di Roma. Interverrà il prof. Americo Bazzoffia

Premiazione Concorso Letterario Nazionale di Viterbo organizzato dalla Casa Editrice Serena. Tra i giurati il prof. Americo Bazzoffia

Giuria premio letterario nazionale di Viterbo organizzato dalla Casa Editrice Serena. Tra i giurati il prof. Americo Bazzoffia
Giuria premio letterario nazionale di Viterbo organizzato dalla Casa Editrice Serena. Tra i giurati il prof. Americo Bazzoffia

VITERBO – Nel Cenacolo del XIII secolo dell’agriturismo ”Antico Borgo La Commenda” sulla Tuscanese si è svolta, con una massiccia partecipazione di pubblico, la cerimonia di premiazione del primo concorso letterario indetto dalla Casa editrice Serena di Viterbo ”Il mistero del Moai”.

Serena D’Orazi, titolare della casa editrice, ha consegnato, assieme a prestigiosi ospiti, tra cui lo scrittore e commediografo Patrizio Pacioni, la vice presidente dell’associazione Romiti di Vitebo, Elena Cacciatore; l’artista Roberto Joppolo e monsignor Salvatore Micalef, vescovo e vicario generale per l’Italia, della prelatura cattolica internazionale, ”Married Priests” i riconoscimenti e agli scrittori che hanno aderito all’iniziativa, provenienti da tutta Italia.

Presente il patron del premio Raffaele D’Orazi, scrittore.

La palma del vincitore della sezione ”Romanzo edito”, è andata a Daniele Millimaggi per il romanzo ”L’enigma del clochard di Porta San Vitale”, al secondo posto Claudio Crepaldi per l’opera ”Il figlio non voluto”, il terzo ex aequo a Maria Antonietta Ellebori per il romanzo ”Oltre un battito di ciglia” e a Cristian Belloni per ”Un dono meraviglioso”. Riconoscimenti sono andati ai finalisti: Michelangelo Nanna (Il mistero del Moai), Michelangelo Nanna (Il mistero del Moai); Maurizio Eleuteri (La verità di una sera); Stefania Di Mei (I sette chakra capitali); Antonio Giordano (Anche noi facemmo la guerra); Alessia Di Palma (Vivere intensamente) Marco Saponaro (Dalla punta dei piedi alle ciglia); Franco Serra (L’importanza delle virgole). Paolo Ragni con l’opera ”Tutti i racconti vol. I) ha vinto la sezione ”Narrativa”.

La piazza d’onore è andata ad Antonio Galeone per ”Il giardino incolto”; al terzo posto ex aequo Pietro Rainero con ”La vera storia dell’isola” e Gigliola Magnetti con ”Inaspettatamente prof”. Questo l’elenco dei finalisti che hanno ricevuto i riconoscimenti: Martina Reinkardt (Pieces of life); Alfredo Paluselli (Riflessi nelle Dolomiti); Veronica Di Mattia (365); Marco Vinci (Amore fanciullo); Giancarlo Terracciano (I ponti dell’amore); Franco Puglisi (Underground); Viviana Rita Sgorbini (La nonna 2.0 e il mistero del Moai scomparso).

Infine il primo premio della sezione ”Poesia” è andato a Giannicola Ceccarossi per la raccolta ”A capo chino”, seguito da Sabrina Tutone con ”Poesia surrealistiche”. Al terzo posto ex aequo Mario Chiarapini con ”Poesie” e Lorenzo Piccirillo con ”Dietro le apparenze”. I finalisti di questa sezione: Renzo Piccoli (Cantar de mi amor); Brian Dardani (Un segreto ancora); Anna Belozorovitch (Principio dell’eternità); Claudio Veronesi (Mancanze e speranze); Linda Marighella (Kairos il tempo, l’oblio, la ragione); Zuleika Iegiani (Poesie di pietra); Patrizia Natalini (Riferimenti ovvero punti non fermi); Marco Senesi (Post meridiem); Bernardo Cervigni (StanzaKB7).

La giuria era composta da Silvia Somigli, docente e segretaria generale della Uil Scuola di Viterbo; Americo Bazzoffia, docente universitario e dal giornalista e saggista Giuseppe Rescifina.

Grande soddisfazione della casa editrice per la massiccia partecipazione del premio. E’ in cantiere la seconda edizione ”Il mistero del Moai 2017”.

Premiati al premio letterario nazionale di Viterbo organizzato dalla Casa Editrice Serena. Tra i giurati il prof. Americo Bazzoffia
Premiati al Premio letterario nazionale di Viterbo organizzato dalla Casa Editrice Serena. Tra i giurati il prof. Americo Bazzoffia

“50° Rapporto CENSIS: in una istantanea l’Italia di oggi e che verrà” di prof. Americo Bazzoffia

Una istantanea dettagliata della società italiana per capire chi siamo, in particolare chi siamo diventati e soprattutto cosa stiamo diventando. Dal 50° Rapporto CENSIS affiorano le contraddizioni, gli snodi, i percorsi che la società sta attraversando e che investono i rapporti tra economia, collettività, istituzioni e politica.

Leggi la rubrica “Comunicazione” del prof. Americo Bazzoffia , sulla rivista nazionale di impresa, formazione ed imprenditoria “Donna in Affari”, per conoscere tutte le novità sulla comunicazione d’impresa.

LEGGI L’ARTICOLO DI QUESTA SETTIMANA su DONNA IN AFFARI > 50° Rapporto CENSIS: in una istantanea l’Italia di oggi e che verrà”

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Il prof. Americo Bazzoffia è stato nominato giurato del concorso letterario nazionale di Viterbo organizzato dalla Casa Editrice Serena

Domenica 11 dicembre alle 10,30 nella medioevale sala del “Cenacolo” nella Dimora storica de “La Commenda” si è svolta la cerimonia di premiazione del primo concorso letterario nazionale indetto dalla casa editrice Serena di Viterbo.

"La commenda" Dimora storica nei pressi di Viterbo
“La commenda” Dimora storica nei pressi di Viterbo

Il concorso prende spunto dal Moai di Vitorchiano, unico esemplare al mondo al di fuori dei confini dell’isola di Pasqua, installato nel 1990 dagli abitanti della stessa isola. Sotto l’entusiasmo della titolare Serena D’Orazi, che ha manifestato un interesse particolare per il mondo della letteratura, nasce questo premio imperniato su tre sezioni: romanzo edito, narrativa e poesia, al quale hanno partecipato numerosi autori provenienti da ogni parte d’Italia. I finalisti, dieci per ogni sezione, si contenderanno lo scettro dei vincitori. Le opere sono state selezionate e premiate da una giuria di esperti : Giuseppe Rescifina (giornalista), Americo Bazzoffia (Docente universitario, giornalista ed esperto di comunicazione) e Silvia Somigli (Docente e Segretario Generale UIL Scuola) . La casa editrice Serena, nata da meno di due anni, già si è distinta con la pubblicazione di una ventina di titoli, fra i quali alcuni molto significativi che hanno ottenuto sia successo di riconoscimenti che di vendite. Alla manifestazione hanno aderito molti autori e diversi ospiti e sarà allietata da magnifici brani musicali, nonché dalla presentatrice Barbara Telluri.

 

Il prof. Americo Bazzoffia è giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio

Dal 26 ottobre il prof. Americo Bazzoffia è ufficialmente giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio nell’elenco dei Giornalisti pubblicisti.
Da oltre due anni collabora con la rivista telematica nazionale di economia e management “Donna in Affari” curando la rubrica sulla comunicazione d’impresa off-line e on-line.

 

Il prof. Americo Bazzoffia è giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Lazio

Il prof. Americo Bazzoffia è docente di comunicazione politica alla Scuola di Formazione Politica del Centro Studi “Aldo Moro” diretta dall’ On. Giuseppe Fioroni e dal Sen. Lucio D’Ubaldo

Il prof. Americo Bazzoffia è stato nominato docente alla Scuola di Formazione Politica del Centro Studi “Aldo Moro” diretta dall’ On. Giuseppe Fioroni e dal Sen. Lucio D’Ubaldo. Americo Bazzoffia, in particolare si occuperà della formazione sulle tematiche della comunicazione politica ed elettorale.

Il prof. Americo Bazzoffia docente di comunicazione politica alla Scuola di Formazione Politica del Centro Studi Aldo Moro diretta da On. Fioroni e Sen. D'Ubaldo
Il prof. Americo Bazzoffia docente di comunicazione politica alla Scuola di Formazione Politica del Centro Studi Aldo Moro diretta da On. Fioroni e Sen. D’Ubaldo

Una scuola di formazione ha motivo di nascere oggi, quando in effetti si manifesta più forte la caduta di fiducia verso la rappresentanza elettiva e le istituzioni democratiche, proprio perché occorre con urgenza e serietà rimettere al centro il concetto della politica come servizio, restituendo ad essa piena dignità.

Ricordiamo ancora le parole di Papa Ratzinger pronunciate nel 2008 a Cagliari: l’Italia, disse in quella circostanza il Pontefice, “necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”. D’allora la vita pubblica, lungi dal prendere la strada della rinascita civile e democratica, ha dovuto fare i conti con la proliferazione dei populismi. L’Italia, come tutta l’Europa, è stata investita da una bufera che ha visto sovrapporsi alla crisi economica, indotta da una spregiudicata gestione di strumenti finanziari senza controllo, una vera e propria crisi della politica. Dunque, si tratta di ricominciare. Ma come fare, da dove partire? Certamente, se dovessero restare queste parti di politica malata, non ci sarebbe modo di afferrare la speranza. Noi invece vogliamo sperare nel futuro, vogliamo credere nella forza di un nuovo ideale democratico. Ai giovani è assegnato il compito di vivere con “competenza e rigore morale” la sfida del cambiamento. Per questo è indispensabile riuscire a condividere lo spirito di ricerca e l’attitudine al confronto, come in sostanza una scuola di formazione può e deve garantire. Pertanto, non la composizione di generi e temi alla rinfusa, ma la tessitura di un nuovo ragionamento attorno a questioni importanti, se non decisive, con l’ausilio di esperienze ancora degne di rivalutazione: questo dunque proponiamo attraverso il riesame della tradizione del cattolicesimo politico, la disamina dei problemi attuali dell’Italia e del mondo, la verifica degli “strumenti del mestiere” per la buona e corretta attività nelle istituzioni. Sono piani diversi e complementari, in qualche modo costituiscono le tessere di un unico mosaico. In fondo non manca una sana ambizione. Se la scuola riuscirà a fornire qualche risposta all’ansia di rinnovamento, avrà di sicuro messo a segno la vittoria sulla minaccia di demoralizzazione e smarrimento, che pesa soprattutto sulle nuove generazioni. A Viterbo proveremo a lanciare un messaggio che suoni, per quanto possibile, come rivisitazione e rilancio di quanto attiene nel complesso alla passione e all’intelligenza della politica. Siamo convinti per dirla come Enzo Bianchi che “la memoria del passato è chiave del futuro”.

Per informazioni sui corsi e per iscriversi : http://centrostudialdomoro.it/